Posizionamento organico: Cos’è? Come miglioralo subito con 2 strategie efficaci

posizionamento organico

Ogni volta che effettuiamo una qualunque ricerca su Google, il motore di ricerca ci restituisce in pochi secondi dei risultati pertinenti a ciò che abbiamo digitato.

Chiunque abbia in gestione un sito, dal semplice blogger fino all’imprenditore, passando per i liberi professionisti, fino a chi (come noi) si occupa di SEO, ha l’obiettivo di comparire il più in alto possibile tra quei risultati.

Il motivo? Beh, perché una posizione di vertice è associata ad una maggiore probabilità di clic, ossia visite al sito, nonché di azioni concrete all’interno di esso.

Ti piacerebbe avere subito il tuo sito tra le prime posizioni di Google? Contattami subito per una consulenza gratuita e senza impegno.

Del resto, chi sarebbe disposto a visitare centinaia di pagine prima di ottenere una risposta che soddisfi le nostre aspettative? Probabilmente nessuno.

Utilizziamo ogni giorno i motori di ricerca per cercare informazioni, prodotti o servizi, e “pretendiamo” risultati immediati ed efficaci.

Se vuoi che anche il tuo sito possa competere per il posizionamento organico, devi assolutamente conoscere le basi della SEO (Search Engine Optimization).

Com’è fatta la pagina di un motore di ricerca?

Quella che si vede nell’immagine all’inizio di questo articolo, è la pagina dei risultati di un motore di ricerca (in gergo SERP), che può restituire principalmente due tipi di risultati:

· Organici;

· A pagamento;

Oggigiorno, la SERP è molto più complessa rispetto a qualche anno fa. Utilizzeremo come esempio Google, in quanto motore di ricerca più utilizzato al mondo. Oltre alla differenza tra risultati organici e a pagamento, il motore di ricerca offre varie possibilità.

Infatti, per ogni keyword è possibile visualizzare la ricerca generica oppure andare nello specifico e compiere una ricerca per:

· Notizie;

· Immagini;

· Video;

· Mappe;

· Altro (shopping, libri ecc.).

Noterai facilmente che la pagina dei risultati del motore di ricerca, cambia totalmente in base al tipo di ricerca che effettui.

Per esempio, se cerchi “Gomorra” vedrai comparire un mix di risultati differenti (notizie, video, informazioni generali) in quanto il motore di ricerca non sa a cosa tu sia realmente interessato.

Poniamo invece il caso tu voglia acquistare il libro dal quale ha preso spunto la serie, ti basterà cliccare nell’apposita casella “Libri”. La SERP cambierà completamente e ti compariranno solamente risultati legati al romanzo di Roberto Saviano.

Per ogni ricerca, Google tende sempre più spesso a mostrare un box con la scritta “le persone hanno chiesto anche” e una serie di domande che gli utenti hanno posto al motore di ricerca. Si tratta di suggerimenti che Google offre per aiutare l’utente ad ottenere il più velocemente possibile l’informazione desiderata.

Va nella stessa direzione anche la scelta di inserire a fondo pagina il box “ricerche correlate”. Qui Google mostra alcune parole chiave legate alla keyword digitata dall’utente e che evidentemente vengono digitate con una buona frequenza.

Le ricerche correlate sono importanti in quanto forniscono a chi fa SEO, spunti interessanti per l’individuazione di nuove potenziali keywords da posizionare.

Che cos’è il posizionamento organico sui motori di ricerca? A cosa serve?

Il posizionamento organico sui motori di ricerca è la classificazione delle pagine web, fatta da Google, per premiare i siti più virtuosi (senza chiedere alcun compenso), ossia quelli che offrono le informazioni migliori e più pertinenti alla query digitata dall’ utente.

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Serve ad abbattere i costi pubblicitari, ma soprattutto, può dare una grossa spinta al tuo progetto web. In termini economici, un buon posizionamento nei motori di ricerca per le giuste keyword, può incidere anche sul fatturato della tua azienda, sia in maniera diretta (per gli e-commerce), sia indiretta.

Dal punto di vista reputazionale, il posizionamento organico è importante. Un sito web ben posizionato gode di un’ottima visibilità. Inoltre, in maniera forse inconscia, tendiamo a fidarci di più dei siti web che compaiono per primi in SERP. Per la serie: “se sei lì è perché te lo sei meritato e perché puoi realmente offrirmi le risposte di cui ho bisogno”.

Differenza tra posizionamento organico e a pagamento

I risultati organici sono quelli “naturali”, ossia frutto di una valutazione dell’algoritmo di Google il quale, in base ai suoi parametri di giudizio (i cosiddetti fattori di ranking) stila una classifica e concede posizioni di vertice ai siti web che, in base a quella keyword, forniscono la migliore risposta.

I risultati a pagamento sono “indotti”. Nascono da campagne pubblicitarie a pagamento. Gli inserzionisti partecipano ad una sorta di asta. In maniera molto riduttiva e semplicistica, chi offre di più per quella keyword ha maggiori chance di vedere il proprio sito tra i risultati della ricerca a pagamento (quelli contrassegnati dalla dicitura “annuncio”).

Per comprendere bene la differenza tra posizionamento organico e a pagamento, bisogna articolare questo discorso considerando due archi temporali differenti: breve periodo e medio-lungo periodo.

Chi fa SEO ragiona in un’ottica di medio-lungo periodo. L’idea è di mettere in atto tutta una serie di azioni finalizzate all’ottenimento di un buon risultato organico, magari destinato a durare nel tempo.

Un buon posizionamento organico non si raggiunge dall’oggi al domani ma è il frutto di un lavoro di miglioramento costante e dell’impiego di tecniche e strategie in grado di adattarsi all’evoluzione degli algoritmi dei motori di ricerca.

Fare annunci a pagamento significa investire somme di denaro anche importanti, in cambio di risultati immediati. Spendo tanto per la keyword “100 giga” perché voglio che l’utente visualizzi il mio brand e la mia offerta prima dei miei competitor.

Il punto è che se un giorno decidi non investire nemmeno più 1€ in una campagna a pagamento, il tuo sito scomparirà dalle posizioni di vertice e potrà comparire solo ed esclusivamente tra i risultati organici.

Come migliorare il posizionamento organico

Per migliorare il posizionamento organico esistono diverse strategie. In primo luogo, devi padroneggiare le tecniche di ottimizzazione di un sito web e di ogni sua pagina. Aspetti come meta tag (title, description, tag alt), ottimizzazione dei testi, immagini, permalink, link interni, dati strutturati dovranno essere curati nel minimo dettaglio.

Dovrai, inoltre, fare attenzione alla user experience. Assicurati che il tuo sito web sia sicuro, ottimizzato per i dispositivi mobili, e che sia facilmente navigabile da tutti.

Concentrati sempre sul tuo utente, perché è quello che fa anche l’algoritmo di Google quando deve stilare la classifica dei siti web per ogni keyword.

Tra le migliori strategie che oggi puoi utilizzare per cercare di migliorare il posizionamento organico e che hanno un peso specifico enorme tra i fattori di ranking di Google rientrano sicuramente:

· Search intent;

· Link building

Analizziamole entrambe in maniera dettagliata.

Centrare il Search Intent: Siti utili e interessanti

Il search intent è il reale intento di ricerca di un utente, ossia il bisogno che spinge una persona ad effettuare una ricerca su Internet. Quando si svolgono delle ricerche in rete, esistono sostanzialmente quattro tipo di intenti:

· Navigazionale;

· Informazionale;

· Transazionale;

· Commerciale

L’intento navigazionale è quando digiti il nome di un brand, del quale magari non ricordi l’indirizzo web completo. Se, per esempio, scrivi “Mediaworld.com” è perché vuoi visitare il sito della nota catena di elettronica.

Si parla di intento informazionale quando vuoi acquisire un’informazione. Tornando sempre allo stesso argomento, potresti digitare qualcosa del tipo “Cosa vende Mediaworld” oppure “Negozi Mediaworld in Lombardia”.

L’intento è transazionale quando hai la necessità di portare a termine una transazione. Se digiti qualcosa del tipo “i-Phone 11 Mediaworld” è perché probabilmente (non lo si può dare per scontato) vuoi acquistare presso questo rivenditore il nuovo modello di i-Phone.

Infine, l’intento commerciale è quando c’è l’idea di voler fare un acquisto ma ti mancano ancora dei passaggi. Nella fattispecie, se hai bisogno di un nuovo Pc portatile e sei un cliente Mediaworld, potresti cercare qualcosa come “migliori Notebook Mediaworld”.

Abbiamo visto, dunque, come attorno allo stesso topic possano nascere keywords dall’intento del tutto opposto. Questo significa che quando comincerai a stilare l’elenco delle keywords potenzialmente interessanti per il tuo business, dovrai non soltanto valutare aspetti come concorrenza o volume medio di ricerca. Dovrai sforzarti di capire su quali contenuti puntare per far sì che la tua pagina web risponda al meglio all’intento di ricerca.

Se, ad esempio, hai un’agenzia che propone viaggi in Salento, e il tuo utente digita “Vacanze salento settembre 2021”, ciò che devi fare è costruire una pagina con l’elenco delle migliori offerte che puoi proporre per il periodo indicato. É probabilmente inutile pubblicare invece, un articolo informativo che spiega come prenotare la tua vacanza.

Al contrario, se il tuo utente cerca “Migliori posti del Salento”, il miglior modo per soddisfare l’intento di ricerca è scrivere un articolo sul blog del tuo sito, in cui dai informazioni agli utenti, e descrivi quelli che per te sono le mete maggiormente meritevoli di una visita nella zona di riferimento.

Link building di qualità e quantità

Uno dei fattori più importanti di ranking per il posizionamento organico è il link. Google tende ad attribuire molta importanza ai collegamenti ipertestuali, sia quelli interni ma soprattutto quelli esterni.

Un link interno, infatti, collega due pagine che fanno parte dello stesso dominio. Il link si dice in entrata quando parte da un altro sito e atterra sul tuo, in uscita quando sei tu a linkare un altro dominio.

L’importanza che Google riconosce ai backlink è dovuta al fatto che è proprio grazie ad essi che l’algoritmo di Google viene, spesso, a conoscenza di nuove pagine da indicizzare. In poche parole, il link è il cuore pulsante del web.

La link building è la strategia di costruzione di un buon profilo di link, allo scopo di migliorare il posizionamento organico.

Fino ad un decennio fa, quando l’algoritmo di Google era ancora poco evoluto, si puntava principalmente su una link building di quantità. L’obiettivo era quello di ottenere più link possibili, senza badare alla qualità dei siti da cui partiva il link e facendo poca attenzione anche agli anchor text, ossia il testo cliccabile del link il quale finiva per corrispondere quasi sempre alla parola chiave da posizionare.

Oggigiorno, un comportamento del genere porterebbe facilmente a delle penalizzazioni. Google guarda non più e non soltanto al numero di link ma soprattutto alla qualità e al contesto di quel collegamento. Pertanto è sempre consigliabile affidarsi a chi ha competanza in materia, come un consulente SEO, che può ottimizzare i risultati evitando spiacevoli sorprese.

Lo sguardo del motore di ricerca è, come sempre, rivolto all’utente. Google, dunque, ha bisogno di capire se quel collegamento ha un senso e, soprattutto, se rappresenta un reale ed utile approfondimento per l’utente.

Per comprendere tutto ciò, il motore di ricerca valuta il contenuto della pagina di origine nonché quello di destinazione del link, l’anchor text utilizzato nonché le co-occorrenze, ossia i termini presenti attorno al link.

Puoi controllare direttamente i link interni mentre non sempre è lo stesso per i link esterni. Ottenere link spontanei da altri siti non è per nulla facile. Ci puoi riuscire solo ed esclusivamente creando contenuti unici e di qualità, impossibili da trovare altrove.

Alternativamente, puoi pensare di avviare collaborazioni con siti in target (che trattano argomenti simili o affini ai tuoi) attraverso il guest posting. Ciò che puoi fare è proporre la realizzazione di un articolo in cambio di un link.

Si tratta, a tutti gli effetti, di uno scambio di valore reciproco. Tu ti impegnerai a scrivere gratuitamente un contenuto interessante per il pubblico del sito con il quale vuoi collaborare. Dall’altra parte, ci si impegnerà ad inserire un link verso il tuo sito, scegliendo bene l’anchor text e la pagina di destinazione del link.

Se ben studiata e portata avanti, quella del guest posting è la strategia più efficace di link building, in quanto ti permette di avere un grado di controllo maggiore sui link rispetto ad altre strategie che possono più facilmente sfuggire al tuo controllo.