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SEO Semantica: cos’è, come funziona, le migliori strategie

seo semantica
SEO Semantica

Con l’aumento dell’intelligenza artificiale, e della comprensione del linguaggio naturale (NLP, Natural Language Processing) da parte dei motori di ricerca, l’ottimizzazione semantica di un sito web diventa sempre più importante per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca di Google, e aumentare il traffico verso il sito. 

Molti sentono parlare spesso di SEO semantica, sia gli addetti ai lavori, che semplici appassionati, ma non tutti conoscono realmente il suo significato, cosa sia e (soprattutto) come possa essere utilizzata per migliorare il ranking di un portale web nei risultati di ricerca. 

Per dare una definizione molto breve possiamo affermare che la SEO semantica è una tecnica di ottimizzazione per i motori di ricerca, che ha come obiettivo quello di migliorare il significato, la comprensione e la pertinenza del contenuto di un sito web per i motori di ricerca e gli utenti. 

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In questo articolo esploreremo in dettaglio cosa sia questa strategia, perché è molto importante, e come può essere utilizzata in concreto per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca. Verremo anche a conoscenza di alcune tecniche pratiche per implementare subito la SEO semantica sul tuo sito web.

Che cos’è la SEO Semantica: Significato e definizione

Come dicevamo la SEO Semantica è una tecnica di ottimizzazione per i motori di ricerca, che mira a migliorare il significato, la comprensione e la pertinenza del contenuto di un sito web per i motori di ricerca (e gli utenti) per un preciso argomento. 

É una strategia che mira più alle entità e agli argomenti, non più alle singole parole chiave come si faceva in passato. Ciò significa che la SEO semantica si concentra sulla comprensione del contenuto del sito web in termini di argomenti e contesto, piuttosto che sull’utilizzo di parole chiave specifiche. 

Ciò vuol dire che è importante sviscerare bene un topic, prendendo in esame gli intenti di ricerca e i vari sub-topic, ossia tutte le sfaccettature di un argomento, in modo da poter ottimizzare il contenuto del sito web in modo coerente, pertinente e completo. 

Il contenuto del sito web deve essere strutturato in modo da rispondere alle domande degli utenti e soddisfare le loro esigenze, e deve essere ben etichettato utilizzando i dati strutturati, per aiutare i motori di ricerca a comprendere nel miglior modo possibile il contenuto del sito. 

In questo modo, si può aumentare la visibilità del sito nei risultati di ricerca, attirare più traffico e aumentare le conversioni.

Come funziona la SEO semantica

Come ho spiegato in precedenza, la SEO Semantica è la strategia per dare maggiore significato e pertinenza tematica ai contenuti web . In questo modo, aiuti i crawler di Google a comprendere meglio i tuoi contenuti. Li aiuti anche a comprendere l’argomento delle tue pagine, in questo modo potrà considerali di alta qualità, e quindi a classificarli nelle posizioni più alte delle SERP.

Quando nel 2013, Google ha lanciato l’algoritmo chiamato HummingBird, ha iniziato a sfruttare l’intelligenza artificiale, e l’elaborazione del linguaggio naturale, per comprendere meglio l’intento del ricercatore, il significato di una query, ed il contenuto di una pagina, iniziando così a lavorare con entità e argomenti, anziché analizzare domande e pagine Web in base a parole chiave.

Man mano che i motori di ricerca hanno continuato a evolversi e a diventare sempre più sofisticati, nell’analizzare il significato delle parole, i proprietari di siti web hanno dovuto adattarsi utilizzando tecnologie del web semantico, e “open-data” collegati tra loro per descrivere il contenuto delle loro pagine. 

Questo è stato possibile grazie all’introduzione del vocabolario Schema.org, un’iniziativa lanciata nel 2011 dai principali motori di ricerca (Bing, Google, e Yahoo!) per creare una struttura di schema di dati comune per descrivere le pagine web.

Vantaggi della SEO semantica

Ci sono diversi vantaggi concreti nell’utilizzare la SEO semantica, i più importanti li analizzo qui di seguito.

Aiuta Google a comprendere e posizionare meglio i contenuti del tuo sito web

Seguendo le linee guida della SEO Semantica, la creazione di contenuti dettagliati con i metadati, lo sviluppo in profondità dell’argomento, utilizzo di termini correlati, e buona struttura, aiutano Google a comprendere e inquadrare meglio il tuo sito web, da cui ne consegue un incremento nel ranking nelle serp.

La SEO semantica aiuta a presentare i siti Web come esperti nelle aree tematiche

La SEO semantica consente di creare dei contenuti che vengono percepiti dagli utenti e dai motori di ricerca, come affidabili ed autorevoli. Infatti affrontando più tematiche strettamente correlate, si aumenta l’autorevolezza e la pertinenza del contenuto agli occhi di Google per uno specifico argomento.

 Inoltre, maggiore è il numero di domande correlate a cui si risponde nei contenuti, maggiore sarà la considerazione degli utenti riguardo all’affidabilità e alla qualità dei tuoi contenuti.

Riduce la creazione di contenuti di bassa qualità

Con l’onere di spostarsi verso contenuti di alta qualità che rispondano realmente alle esigenze e alle domande degli utenti, il risultato dell’ascesa della SEO semantica, porterà a ridurre i contenuti di bassa qualità, o i “thin content”, che si limitano a inviare spam ai motori di ricerca con l’intento di accaparrarsi qualche parola chiave e poco altro.

Migliora il CTR ed il coinvolgimento degli utenti

L’adozione della SEO semantica spesso comporta una maggiore coinvolgimento dei visitatori, poiché si basa sull’utilizzo di parole chiave specifiche e pertinenti, che a loro volta portano ad una maggiore percentuale di clic.
Inoltre, la presenza di dettagli nel contenuto, lo sviluppo più ampio di un argomento in più sotto-argomenti, l’utilizzo di risorse utili come i collegamenti interni, stimola lgi utenti a trascorrere più tempo esplorando il sito web, aumentando la durata della sessione con evidenti benefici in ambito SEO.

Aumenta le opportunità di link interno

Il ricco contenuto che si genera dalla SEO semantica e dalle pratiche orientate allo sviluppo di un argomento, si traduce anche in maggiori possibilità di includere collegamenti interni che possano aiutare a migliorare il posizionamento nella SERP, spingendo i motori di ricerca e le persone, a visitare in modo più agevole e comprensivo un sito web.

Significato e contesto nella SEO semantica

Il “Significato e contesto” sono fondamentali per la SEO semantica, poiché consentono ai motori di ricerca di comprendere meglio il contenuto delle pagine web e di fornire risultati di ricerca più pertinenti agli utenti.

La SEO semantica mira a ottimizzare un sito web per i significati delle parole e delle frasi, non solo per le parole chiave esatte. Ciò significa che è importante utilizzare sinonimi e parole chiave correlate per aiutare i motori di ricerca a capire il contenuto delle pagine.

Inoltre, il contesto in cui vengono utilizzate le parole chiave è altrettanto importante. Ad esempio, se si utilizza la parola “cane” in un articolo sulla cura dei cani, il contesto è chiaramente diverso rispetto all’utilizzo della stessa parola in un articolo sull’arte contemporanea.

Per ulteriori informazioni su come utilizzare il significato e il contesto nella SEO semantica, si consiglia di consultare questi articoli:

In generale, la SEO semantica mira a migliorare la comprensione dei contenuti dai motori di ricerca, aumentando la pertinenza dei risultati di ricerca per gli utenti e migliorando la visibilità del sito. Utilizzando sinonimi e parole chiave correlate in un contesto coerente, si può ottenere un miglioramento significativo del posizionamento del sito sui motori di ricerca.

Ricerca semantica e query correlate

La ricerca semantica delle parole chiave e delle query correlate è una delle ultime frontiere dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO). 

In poche parole, si tratta di comprendere uno specifico argomento (topic) per capire il significato e la correlazione delle parole e delle frasi utilizzate dagli utenti, ottimizzare un contenuto e migliorare la tua visibilità sui motori di ricerca.

Invece di concentrarsi solo sulle parole chiave esatte, come si faceva qualche anno fa con la SEO più “tradizionale”, la ricerca semantica ti permette di ottimizzare il tuo sito per una serie di parole chiave e frasi correlate fra loro, e che fanno parte di uno stesso topic, che potrebbero essere utilizzate dai tuoi utenti, al fine di aumentare la pertinenza di un contenuto e di rispondere a più intenti di ricerca. 

Ad esempio, se il tuo sito vende scarpe da ginnastica, la tua parola chiave principale potrebbe essere “scarpe da ginnastica”, ma la tua ricerca semantica potrebbe mostrare che le persone cercano anche “sneakers”, “scarpe da corsa” e “calzature per fitness”. Utilizzando queste parole chiave correlate in modo coerente all’interno del tuo sito, puoi aumentare la tua visibilità sui motori di ricerca per una serie di query correlate.

Inoltre, la ricerca semantica ti aiuta anche a capire il contesto in cui le parole chiave vengono utilizzate. Ad esempio, se una persona cerca “cane”, potrebbe essere alla ricerca di informazioni su come prendersi cura del proprio animale domestico, oppure potrebbe essere alla ricerca di immagini di dipinti di cani. Utilizzando queste informazioni, puoi creare contenuti più pertinenti per i tuoi utenti e migliorare la tua visibilità sui motori di ricerca.

In sintesi, la ricerca semantica delle parole chiave e delle query correlate è una fantastica opportunità per migliorare la tua SEO,  e fornire contenuti più pertinenti, utili e completi ai tuoi utenti.

Le Co-Occorrenze: cosa sono e come si usano

Le co-occorrenze sono parole o frasi che appaiono frequentemente in prossimità di una parola chiave specifica all’interno dei contenuti di un sito web. Queste parole sono spesso correlate tematicamente alla parola chiave e possono aiutare a comprendere il contesto e il significato della parola chiave stessa. Nel contesto della SEO, le co-occorrenze possono essere utilizzate per ottimizzare i contenuti di un sito web per i motori di ricerca.

Per utilizzare le co-occorrenze nella SEO, è possibile:

  1. Utilizzare le co-occorrenze come parole chiave secondarie: identificare le co-occorrenze più pertinenti per il contenuto del sito e utilizzarle come parole chiave secondarie nell’ottimizzazione dei contenuti.
  2. Utilizzare le co-occorrenze per creare contenuti di qualità: utilizzare le co-occorrenze per creare contenuti di qualità che siano utili e interessanti per gli utenti e che rispondano alle loro domande e ai loro bisogni.
  3. Utilizzare le co-occorrenze per creare titoli accattivanti: utilizzare le co-occorrenze per creare titoli accattivanti e descrittivi per le pagine del sito.
  4. Utilizzare le co-occorrenze per creare meta-descrizioni efficaci: utilizzare le co-occorrenze per creare meta-descrizioni efficaci che descrivano in modo preciso e accattivante i contenuti delle pagine del sito.
  5. Utilizzare le co-occorrenze per creare contenuti per la ricerca vocale: utilizzare le co-occorrenze per creare contenuti che rispondano alle domande che gli utenti potrebbero porre tramite la ricerca vocale.

Esistono diversi strumenti gratuiti come Google Analytics, Google Search Console, Ahrefs e SEMrush che possono aiutarti a individuare le co-occorrenze più pertinenti per il tuo sito.

Comprendere l’intento dell’utente

L’intento di ricerca (o search intent) è il motivo, o il bisogno, per cui una persona effettua una ricerca su un motore di ricerca. Ci sono principalmente tre tipi di intenti di ricerca: navigazionale, transazionale e informativo.

  • L’intento navigazionale è quando una persona cerca di raggiungere un sito web specifico, ad esempio digitando “Facebook” su Google cerca di accedere al sito del famoso social network.
  • L’intento transazionale è quando un utente cerca di effettuare un acquisto, o comunque una transazione, ad esempio digitando “comprare scarpe da ginnastica” su Google, è segno che vuole acquistare delle scarpe da ginnastica.
  • L’intento informativo è quando una persona cerca informazioni, ad esempio digitando “come cucinare la pasta alle vongole” cerca informazioni sulla ricetta per cucinare la pasta alle vongole.

Per i siti web che vogliono attirare traffico tramite i motori di ricerca, è importante capire l’intento di ricerca delle parole chiave che vogliono ottimizzare, in modo da creare contenuti adatti all’intento di ricerca e rendere il proprio sito web più rilevante per quella parola chiave. 

In questo modo si aumenta la possibilità di essere trovati dalle persone che cercano esattamente quello che offriamo.

Dati strutturati, marcatura Schema e Rich Snippet

I dati strutturati sono informazioni organizzate in modo preciso ed ordinato, in modo che possano essere facilmente compresi e utilizzati da un computer. 

In ambito SEO, i dati strutturati sono utilizzati per fornire informazioni specifiche sui contenuti di un sito web, al fine di migliorare la comprensione del sito da parte dei motori di ricerca, e di aumentarne la visibilità nelle serp.

Ad esempio, i dati strutturati possono includere informazioni sul nome, la descrizione, il prezzo e le immagini di un prodotto, o informazioni su un evento come la data, l’orario e il luogo. Utilizzando la marcatura di Schema.org, queste informazioni possono essere etichettate in modo che i motori di ricerca possano comprenderle meglio, e mostrarle in modo più significativo nei risultati di ricerca.

I dati strutturati possono anche aiutare a migliorare l’esperienza dell’utente, poiché possono fornire informazioni più dettagliate e pertinenti nei risultati di ricerca, come ad esempio una descrizione più precisa del prodotto o la disponibilità del prodotto.

Inoltre, i dati strutturati possono essere utilizzati per creare rich snippet, che sono informazioni supplementari che vengono mostrate nei risultati di ricerca oltre al titolo e all’URL del sito web. Ad esempio, un rich snippet potrebbe mostrare il prezzo di un prodotto, una valutazione media, un’immagine o un’anteprima del video. Ciò consente agli utenti di avere un’idea più precisa di ciò che offre il sito web prima di cliccare sul link.

In generale, l’utilizzo di dati strutturati può aiutare a migliorare la comprensione dei contenuti del sito web da parte dei motori di ricerca e aumentare la visibilità nei risultati di ricerca, migliorare l’esperienza dell’utente e aumentare la possibilità di ottenere una maggiore attenzione sui risultati di ricerca.

Ottimizzazione dei contenuti per la SEO semantica

Come ho scritto in precedenza, la SEO semantica è l’insieme di tecniche e strategie che mirano ad ottimizzare i contenuti di un sito web per i motori di ricerca, in modo da rendere il sito più facilmente comprensibile e accessibile ai robot e agli utenti.

Però alla teoria voglio aggiungere anche qualche suggerimento pratico, che puoi attuare subito nel tuo sito web.

Ecco quindi le pratiche più importanti, per ottimizzare i contenuti di un sito web secondo le regole della SEO semantica:

  1. Utilizza parole chiave correlate e pertinenti: scegliere le parole chiave più pertinenti per il contenuto del sito e utilizzarle in modo naturale e coerente all’interno dei testi.
  2. Crea contenuti di valore: crea contenuti realmente di qualità, ossia che siano utili e interessanti per gli utenti, in modo da aumentare la probabilità che tali contenuti vengano anche condivisi e linkati da altri siti.
  3. Organizza in paragrafi i testi: utilizza correttamente i tag heading come H1, H2, H3 per i titoli e i sottotitoli delle pagine, in modo da strutturare bene un articolo per renderlo più leggibile alle persone, e aiutare i motori di ricerca a comprendere bene la struttura dei contenuti.
  4. Utilizza immagini e video: utilizzare immagini e video per arricchire i contenuti del sito e renderlo più accattivante per gli utenti. Assicurati di utilizzare etichetta alt per le immagini e sottotitoli per i video.
  5. Utilizza schemi di markup: utilizzare schemi di markup come schema.org per aiutare i motori di ricerca a comprendere meglio il contenuto del sito e mostrare informazioni più dettagliate nei risultati di ricerca.

Analisi e misurazione delle prestazioni della SEO semantica

Per capire e verificare l’efficacia di una strategia SEO, il tracciamento è una pratica fondamentale. Questa attività permette di monitorare i progressi, e i risultati ottenuti dalle azioni intraprese, per migliorare il posizionamento del sito nei motori di ricerca.

In questo modo è possibile comprendere se le strategie messe in atto, stanno portando i risultati sperati e, in caso contrario, apportare eventuali modifiche per correggere e migliorare ulteriormente la strategia. 

Inoltre, il tracciamento consente di individuare eventuali problemi che possono ostacolare il posizionamento del sito, come ad esempio problemi di indicizzazione o penalizzazioni da parte dei motori di ricerca.

Ecco alcuni passi fondamentali per effettuare un buon tracciamento dei risultati di un sito web in ambito SEO:

  1. Impostare obiettivi: prima di iniziare a tracciare i risultati, è importante definire gli obiettivi che si vogliono raggiungere con il sito web, come ad esempio aumentare il traffico del sito o migliorare il posizionamento per determinate parole chiave.
  2. Utilizzare strumenti di analisi: esistono diversi strumenti gratuiti che possono essere utilizzati per tracciare i risultati di un sito web in ambito SEO. Tra questi possiamo citare:
  • Google Analytics: permette di monitorare il traffico del sito, le fonti di traffico, le pagine più visitate e molte altre informazioni.
  • Google Search Console: fornisce informazioni sulle performance del sito nei risultati di ricerca di Google, come le parole chiave per cui il sito si posiziona, i problemi di indicizzazione e molto altro.
  • Ahrefs: fornisce informazioni sulle backlink del sito, sulla concorrenza e sulle parole chiave.
  • SEMrush: permette di monitorare le performance del sito nei risultati di ricerca, analizzare i backlink e la concorrenza
  1. Analizzare i dati: una volta raccolti i dati dai diversi strumenti, è importante analizzarli per comprendere come i propri sforzi di ottimizzazione stanno influenzando il posizionamento del sito nei motori di ricerca.
  2. Agire di conseguenza: in base ai risultati ottenuti, è possibile decidere quali azioni intraprendere per migliorare ulteriormente il posizionamento del sito nei motori di ricerca.

È importante ricordare che il monitoraggio dei risultati deve essere continuo e costante, per avere una visione completa e precisa delle performance del proprio sito, poiché i continui aggiornamenti degli algoritmi di Google potrebbero stravolgere da un giorno all’altro qualunque andamento.