Console Rocket: miglioriamo subito l’uso della Search Console

logo console rocket

Diciamoci la verità, la Search Console potrebbe essere il miglior strumento per i seo, utile ad aiutare realmente i webmaster e a migliorare le loro performances all’interno delle serp. Purtroppo però, nella realtà, è un tool davvero molto limitato e anche strutturato male.

Ti confesso che è davvero frustrante il fatto che una suite realizzata proprio da Google, fornisca informazioni così scarne e povere. È vero anche che è in arrivo un importante aggiornamento, ma purtroppo è ancora in fase beta ed è accessibile solo a pochi account.

Per fortuna il web è pieno di risorse, ed esiste un tool che permette di ovviare a questa situazione, e di sfruttare il potere nascosto della Search Console. Il suo nome è Console Rocket.

 

Cos’è Console Rocket?

Si tratta di una suite di strumenti completamente gratuita, sviluppata da LinkDex, una software house dedicata alla SEO con sede a Londra e a New York, che consente di analizzare le informazioni contenute nella sezione “Analisi delle ricerche” della Search Console, con un’interfaccia decisamente migliore e anche con delle funzioni aggiuntive, che permettono di tirare fuori informazioni nascoste dalla piattaforma made in Google.

Qualcosa di simile a quello che fanno strumenti ben più noti come SemRush e SeoZoom.

In pratica utilizza i dati presenti nelle vostre proprietà degli strumenti per webmaster, e li organizza e presenta  in maniera più semplice e chiara e intuitiva, oltre ad elaborare qualche informazione in più che la Search Console di fatto, non fa.

Console Rocket è suddivisa fondamentalmente in quattro sezioni:

  • Raw Search Analytics
  • Keyword to Page
  • Page to Keyword
  • CTR Model

Ognuna di esse vi consente di effettuare analisi mirate per ottenere informazioni diverse e più complete. Vediamole più in profondità, e cerchiamo di capire meglio quali informazioni se ne possono trarre.

Raw Search Analytics

Schermata raw search analytics

 

Questa sezione è molto simile all’Analisi delle ricerche della Search Console, in pratica vi mostra gli stessi dati ma con due bonus in più:

  • Storico dei dati fino a 13 mesi: Al contrario degli strumenti per i webmaster, che vi consente di tornare indietro fino ad un massimo di 90 giorni, con questo tool potrete avere uno storico dei vostri dati fino ad un massimo di 13 mesi, con l’evidente vantaggio di poter analizzare in maniera molto più estesa e approfondita, la storia organica del vostro sito o delle pagine o delle keyword.
  • Data di rilevamento: È possibile sapere quando è stata rilevata per la prima volta una parola chiave in cui il vostro sito si è posizionato, in modo da sapere con precisione quando vi siete posizionati per quella query, o eventualmente quando ne siete usciti.

Per il resto questa sezione non differisce molto da quella offerta da Google, poichè viene mostrato un grafico con il dettaglio dell’andamento del vostro sito, in relazione alle impressioni, al CTR, ai click e alla posizione media.

 

Keyword-to-Page

Console rocket keyword to page

 

Questa sezione, vi mostra le statistiche riferite alle keyword per le quali il vostro sito è posizionato. In pratica corrisponde alla tab Query di Search Console, solo che qui troviamo delle informazioni aggiuntive, e l’interfaccia ci consente di organizzare meglio i dati al fine di ottenere delle analisi molto più mirate.

Infatti oltre a disporre degli stessi filtri già presenti negli strumenti per webmaster, ne vengono messi molti altri che ci consentono di organizzare e raggruppare le parole chiave, ad esempio, possiamo limitare la visualizzazione alle keyword che sono posizionate solo in prima pagina, quindi dalla posizione 1 alla 10.

Oppure una feature che apprezzo molto, è quella di visualizzare solo le parole chiave che hanno avuto un aumento di posizione, oppure quali parole chiave che si trovano in una precisa posizione sono migliorate. Tutto questo è molto utile per due motivi:

  • Per prima cosa posso vedere subito l’andamento e lo stato di salute del mio sito, quindi se le parole chiave migliorano oppure se peggiorano.
  • Quando avvengono delle penalizzazioni o dei quality update, posso conoscere con pochi click quali sono le parole chiave che sono peggiorate o migliorate, oppure posso vedere quali keyword che erano in posizioni alte (ad esempio quelle che erano posizionate nelle prime tre posizioni) sono peggiorate.

Visto che quest’anno con l’introduzione di Fred, molti seo si sono trovati a dover analizzare delle flessioni, anche molto importanti, sui loro siti (o su quelli dei clienti), pertanto questo strumento casca proprio a pennello.

Se vuoi approfondire ti suggerisco di leggere questa guida per imparare a scovare le parole chiave che sono (eventualmente) peggiorate in serp.

Inutile dire l’enorme utilità di queste informazioni, per capire in poco tempo quali sono le parole chiave che ci portavano traffico, e che hanno smesso di farlo.

Oltre a questo l’interfaccia ci mostra:

  • Quali sono in assoluto le migliori parole chiave e con quali pagine le abbiamo posizionate.
  • Quanto è migliorata o peggiorata una query
  • Oltre a questo mostra (come fa già Google) il numero di impressions, il numero di clic e la percentuale del Ctr.

Poter vedere tutte queste informazioni in una nella stessa pagina, fa comprendere subito la forza di questo strumento, che è proprio quello di migliorare notevolmente l’esperienza con i dati della search console

Page-to-Keyword

In questa sezione invece vengono analizzate le singole URL, in pratica corrisponde alla tab Pagine degli strumenti per il webmaster.

La schermata iniziale non presenta grosse differenze con quanto potete vedere già con Google, ad eccezion fatta di due importanti informazioni che ritengo davvero molto utili:

  • Per quante (e quali) keyword è posizionata una URL
  • La variazione delle posizioni (in meglio o in peggio) che ha ricevuto ogni URL.

Volendo già questo potremmo considerarlo un grosso vantaggio poiché a colpo d’occhio possiamo valutare l’andamento di ogni singola pagina, e in un attimo individuare quali sono quelle peggiori o migliori per Google.

CTR Model

L’ultima sezione, ma non per questo la meno importante, è quella relativa all’analisi del ctr che ha il vostro sito in serp. In pratica questo strumento mostra un grafico sull’andamento dei click delle parole chiave che avete posizionato su google, per poter comprendere se le query in cui è visibile il vostro sito, stanno funzionando bene oppure no.

Questo è molto importante per valutare se è il caso di migliorare lo snippet che appare sui risultati di ricerca, nel caso il CTR sia basso, oppure se non c’è da fare nessuna ottimizzazione nel caso in cui i valori vi soddisfano.

Il grafico vi mostra l’andamento delle keyword in base alla loro posizione, ossia fa vedere come performano le parole chiave che sono posizionate nelle varie posizioni della serp dalla 1 alla 100.

In parole povere potete vedere qual è il CTR delle keyword che si trovano in prima posizione, in seconda posizione, in terza posizione e così via. Non vi mostra il tasso di una precisa parola chiave, perché quello lo potete già vedere nelle altre schede, ma vi permette di analizzare l’andamento globale di gruppi di keyword che si trovano in specifiche posizioni all’interno della serp.

Console Rocket inoltre suddivide le parole chiave per device utilizzato dagli utenti, così potete vedere come stanno andando le parole chiave in base al terminale usato, che puo’ essere: desktop, mobile, tablet oppure tutti insieme.

Inoltre riconosce le keywords brand e le separa dalle altre, in quanto hanno una resa differente rispetto alle non-brand.

Quindi gli spunti su cui poter lavorare anche tramite queste questo Tab sono diversi e tutti molto utili, perché sappiamo che il CTR influisce sul posizionamento di una pagina o di un sito.

 

Conclusioni

Sicuramente si tratta di un’ottima suite per la SEO, infatti non a caso era candidato come miglior tool all’ European Search Awards 2017, anche se purtroppo non è uscito vincitore.

Nonostante questo, avere a disposizione uno strumento che rielabora le preziose informazioni della Search Console, fornendo un’interfaccia decisamente migliore e anche più utile, permette di comprendere e sfruttare in maniera ottimale tutte le informazioni in essa contenute, oltre a fornire informazioni in più che la “misera” interfaccia ideata da Google non dà.

Ovviamente come tutti gli strumenti Seo ha anche i suoi difetti, l’unico che gli riesco ad imputare è quello di essere molto lento ad acquisire dati nel momento in cui si effettua l’iscrizione, poiché nel mio caso ha impiegato ben due settimane abbondanti per elaborare e raccogliere i dati riferiti ad uno dei miei siti.

Detto questo però una volta che ha concluso l’operazione, ci si rende subito conto della sua enorme utilità, dato è possibile analizzare in maniera davvero approfondita e completa, i dati statistici sul posizionamento organico del proprio sito, e di poter intervenire in maniera molto più mirata per aumentare il traffico delle nostre pagine.

Pertanto è un tool assolutamente stra-consigliato, considerando anche che completamente gratuito.

 

5 Comments

  1. Sermatica 4 ottobre 2017
  2. Sermatica 4 ottobre 2017
    • Dario Scarano 4 ottobre 2017
  3. Sermatica 9 ottobre 2017
    • Dario Scarano 15 ottobre 2017

Leave a Reply